A wienerberger la maggioranza del Gruppo Italcer

Il Gruppo Italcer, tra i maggiori gruppi italiani nel settore delle piastrelle ceramiche, passa di mano.
Il 24 febbraio, in occasione della presentazione dei dati 2025, il gruppo austriaco wienerberger – il maggiore produttore mondiale di laterizi – ha annunciato l’accordo per l’acquisizione del gruppo ceramico italiano, controllato dai fondi di investimento Mindful Capital Partners e Miura Partners e guidato da Graziano Verdi.

Il completamento dell’operazione dovrebbe avvenire nel secondo trimestre del 2026 (probabilmente già in aprile), subordinato all’approvazione delle autorità antitrust.

In una prima fase, wienerberger acquisirà da MCP, Miura e loro co-azionisti il 50% più un’azione del gruppo Italcer, mantenendo un’opzione d’acquisto delle restanti azioni da finalizzare entro il primo semestre del 2027.

L’acquisizione sarà finanziata mediante disponibilità liquide proprie e finanziamenti bancari; la valorizzazione di Italcer, non comunicata dalle parti, potrebbe aggirarsi sui 560/600 milioni di euro.
Graziano Verdi, CEO del Gruppo Italcer fin dalla sua creazione nel 2017 (nella foto), rimarrà alla guida dell’azienda e continuerà a svilupparne le attività.

Italcer, un gruppo da 350 milioni di euro

 

In questi primi otto anni di vita, Italcer è riuscito a realizzare il progetto per cui era nato: creare un hub della ceramica Made in Italy attraverso una solida strategia buy & build che ha riunito marchi di alto di gamma e storiche realtà del settore, accrescendone il valore grazie a efficienti processi di integrazione e ai forti investimenti tecnologici volti alla crescita.

Ai primi ingressi di La Fabbrica-AVA, Elios Ceramica e Devon&Devon nel 2017 sono seguite Ceramica Rondine (2018), Cedir (2020), la spagnola Equipe Cerámicas specializzata nei piccoli formati (2021), Fondovalle (2022) e Terratinta (2023). Brand d’eccellenza con cui Italcer copre l’intera gamma di superfici ceramiche, dai formati più piccoli, alle grandi lastre in gres porcellanato per l’architettura, l’arredo e l’outdoor, oltre all’arredobagno di lusso (Devon&Devon).

Il gruppo vanta oggi 12 stabilimenti tra Italia e Spagna, una capacità produttiva intorno ai 24 milioni mq/anno, circa 1.200 dipendenti e 15.000 clienti nel mondo.
Italcer ha chiuso il 2025 con un fatturato di oltre 350 milioni di euro, di cui circa il 75% realizzato con esportazioni soprattutto in Europa e Nord America. L’EBITDA, pari a 75 milioni di euro, corrisponde a un margine sui ricavi superiore al 20%.

La rapida crescita del Gruppo Italcer non è stata ottenuta con le sole acquisizioni. Gli investimenti industriali e in ricerca applicata sono stati ingenti in questi anni, rivolti ad innovare sia il prodotto sia i processi.
Fortissima l’attenzione alla sostenibilità e alla decarbonizzazione. Dalle superfici Advance antibatteriche e antinquinanti, all’installazione del primo forno elettrico avviato nello stabilimento di Equipe Ceramicas nel 2024 (il primo in Europa nel comparto delle piastrelle ceramiche). Lo stesso anno è stato presentato un impianto all’avanguardia, già brevettato, per la cattura della CO2 e di altri inquinanti organici e inorganici emessi dagli impianti produttivi e loro trasformazione in nuova materia prima ad elevato valore aggiunto, utilizzata in diversi settori manifatturieri; per trasformare il progetto da impianto pilota a impianto su scala industriale sono stati previsti 50 milioni di euro di investimenti nei prossimi cinque anni. Un riconoscimento dell’impegno del gruppo verso la decarbonizzazione è arrivato con l’assegnazione del Sustainability Award 2024, primo classificato tra le 100 aziende italiane con fatturato superiore ai 250 milioni.

La traiettoria di crescita proseguirà con wienerberger


L’acquisizione di Gruppo Italcer da parte di wienerberger consentirà ad entrambi i gruppi di dare forte impulso ai percorsi di crescita di cui sono stati protagonisti finora, favoriti fra l’altro dalla presenza di diversi punti di contatto tra le due realtà.
Lo sottolinea lo stesso Graziano Verdi, che afferma:
“Italcer ha costantemente sovraperformato il mercato grazie a una strategia di successo incentrata su soluzioni innovative e all’avanguardia e su un servizio di altissimo livello. Diversificando il nostro portafoglio e mantenendo i più elevati standard qualitativi, abbiamo sempre trovato domanda in un’ampia varietà di mercati di esportazione, crescendo in modo sostenibile nei diversi segmenti. Questo approccio proattivo ci ha garantito resilienza in un contesto economico globale complesso, un aspetto che abbiamo in comune con wienerberger. Condividiamo inoltre l’obiettivo di promuovere la trasformazione sostenibile del settore delle costruzioni e i nostri portafogli si completano a vicenda, consentendo lo sviluppo di nuove soluzioni edilizie integrate.”
Sinergie e nuove opportunità derivanti dall’ingresso in un colosso da 4,6 miliardi di euro sono evidenti.
“Con l’ingresso di wienerberger come azionista di controllo – prosegue Verdi che rimarrà CEO e Capo Azienda - Italcer rafforza il suo posizionamento e si proietta in un periodo di cinque anni di forte crescita con il rafforzamento della sua presenza sui mercati chiave come gli Stati Uniti”.
Stati Uniti, dove peraltro Verdi ha più volte manifestato in questi anni l’interesse di sbarcare con uno stabilimento produttivo.

Heimo Scheuch

Un’acquisizione strategica che crea valore

 

Presentando l’operazione alla stampa, il CEO di wienerberger, Heimo Scheuch, ha sottolineato diversi aspetti strategici che contribuiranno al “prossimo capitolo di crescita” della multinazionale viennese.
Sicuramente, la possibilità di completare il portafoglio prodotti con soluzioni ceramiche di alta gamma, in particolare i rivestimenti per facciate, rafforzerà la posizione di wienerberger nel mercato delle nuove costruzioni e nel crescente settore delle ristrutturazioni, in linea con la strategia di crescita perseguita già nel 2024 con l’acquisizione di Terreal nel segmento delle coperture.

L’acquisizione di Italcer genererà inoltre significative sinergie operative sia sul fronte produttivo (materie prime, tecnologie, innovazione) sia nell’accesso ai mercati.
In comune, le due aziende hanno anche l’approccio innovativo alla sostenibilità dei processi: nel 2024 anche wienerberger mise in funzione il primo forno elettrico al mondo per la produzione di laterizi nello stabilimento di Uttendorf, in Austria.

A questi punti di forza si somma poi la grande attrattività del profilo finanziario di Gruppo Italcer che rende l’operazione pienamente accrescitiva in termini di valore, con un impatto positivo immediato sui margini consolidati e una previsione di contributo all’EBITDA di Gruppo, nel medio termine, superiore a 100 milioni di euro.

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