Mobili espositori: dietro le quinte dello spettacolo
Abbiamo incontrato Pietro Ruini e Silvano Martinelli, fondatori di Eco Design, azienda specializzata nella progettazione e nella produzione di sistemi espositivi per sala mostra che ha, di recente, festeggiato i 30 anni di attività. Con due stabilimenti produttivi nel cuore del distretto ceramico di Sassuolo, produce articoli in ferro e legno, e la sua produzione spazia dai singoli mobili espositori alle grandi strutture per stand fieristici e showroom. Il team Eco Design include architetti, designer e ingegneri che lavorano in sinergia per sviluppare e testare ogni prodotto e garantire massima completezza di servizi.
Silvano Martinelli e Pietro Ruini
Tile Italia: I mobili espositori sono elementi silenti, ma fondamentali, non solo nella scenografia di sala mostra ma anche nella realizzazione delle architetture nelle fiere di settore. Quali sono i vostri punti di forza in questi contesti?
Il nostro punto di forza è la nostra esperienza, che ci fornisce la capacità di unire competenza tecnica e visione estetica, riuscendo a integrare ogni singolo mobile espositore nell’architettura dello spazio da allestire, qualunque esso sia. Una grande flessibilità produttiva, poi, ci permette di adattarci alle esigenze progettuali degli spazi e a qualsiasi formato di prodotto, garantendo massima personalizzazione gli elementi espositivi.
Producendo da sempre non solo espositori, ma anche show-room e stand fieristici completi, sappiamo che ogni metro quadro è importante e perciò, attraverso i nostri Architetti e Designer, cerchiamo di sfruttarlo al massimo ottimizzando l’esposizione.
La nuova sede produttiva, appena inaugurata e ora pienamente operativa, ha migliorato questi aspetti riducendo anche le tempistiche.
Tile Italia: Di cosa hanno più bisogno le showroom, e di cosa le aziende produttrici? Quali differenze di progettazione e gestione affrontate, e quali sono invece i punti comuni? Quanto contano riutilizzo e modularità?
Il mondo degli showroom ha la necessità di poter creare al proprio interno dei percorsi chiari, dando una lettura intuitiva ai clienti dello spazio e garantendo agli operatori massima flessibilità espositiva attraverso elementi modulari che permettano poi di modificare velocemente il layout dell’ambiente senza ostacolare troppo la vendita al pubblico. L’ottimizzazione dello spazio ha quindi grande importanza. Il mondo delle aziende ha come priorità la chiara identificazione del brand e dei suoi valori, per questo motivo studiamo appositamente per loro dei sistemi espositivi con caratteristiche specifiche.
Anche in questo caso si cerca sempre l’ottimizzazione degli spazi, ma senza mai compromettere il design. Entrambe le realtà cercano qualità negli allestimenti, ma soprattutto servizio e assistenza, che per noi sono le caratteristiche principali per garantire il miglior risultato possibile. Gestiamo, per questo motivo, un servizio di stoccaggio del materiale ordinato. Questo servizio ci permette di non gravare sullo spazio del cliente migliorando, al contempo, i tempi di consegna.
Tile Italia: Lastre ceramiche, formati piccolissimi, il trend espositivo dei moodboard... molto è cambiato in sala mostra. Come avete affrontato questo mutamento e cosa vi aspettate per il futuro?
Silvano Martinelli
La grande lastra si è sviluppata dalla sua prima immissione sul mercato in dimensioni e pesi via via sempre più importanti, e per questo motivo abbiamo seguito la sua evoluzione con espositori tecnicamente in grado di supportare questi formati, realizzando una serie di prodotti ad esse specificatamente dedicati. Si tratta di strutture estremamente solide e caratterizzate da nuovi sistemi di scorrimento in grado di non far percepire il peso della lastra.
Il piccolo formato ceramico, recentemente tornato in auge grazie alla sua capacità di mixarsi alla perfezione con altre tipologie di prodotto, richiede la creazione di aree centrali all’interno dello showroom, con l’utilizzo di materioteche o tavoli contenitori che consentano di “giocare” coi prodotti, creando gli abbinamenti.
Affrontiamo il cambiamento organizzando al meglio sia i nostri processi produttivi, con l’utilizzo di macchinari di ultima generazione, sia gli spazi di lavorazione consentendo una migliore fluidità tra i vari reparti. Accorpando le lavorazioni simili evitiamo sprechi di tempo e, per migliorare il nostro impatto ambientale, buona parte della produzione è alimentata con pannelli solari.
Tile Italia: Come integrate 3D e strumenti digitali tra concept, prototipazione e produzione? Che cosa vi ha davvero migliorato: tempi, precisione, preventivazione, riduzione errori in cantiere?
Gli strumenti di progettazione tecnica e 3D fanno parte del nostro quotidiano da anni e, grazie alle più recenti innovazioni tecnologiche, permettono ora un maggior livello di dettaglio. Poter vedere ed esaminare gli arredi espositivi prima di produrli è senz’altro utile a tutti. Abbiamo anche introdotto programmi di produzione mirati alla lavorazione del metallo e del legno che evitano sprechi e riducono i rifiuti.
Tile Italia: Legno e metallo, come sono evoluti i sistemi espositivi e quali materiali, in questo momento, soddisfano al meglio le esigenze della clientela?
Siamo in grado di utilizzare tutti i materiali ma mi piace sottolineare come non ne esista uno predominante: vengono selezionati da noi in base al tipo di mobile espositore o arredo che dobbiamo sviluppare tenendo sempre conto della portata necessaria, dei prodotti che andranno esposti o del progetto complessivo di cui faranno parte e, ovviamente, dei costi. Le finiture ed i colori vengono invece decisi dai clienti. La maggior parte dei prodotti in gamma è visibile nel nostro nuovo showroom di 500 mq dove i nostri clienti possono toccare con mano qualità a caratteristiche, testando materiali e soluzioni.
Tile Italia: Qual è l’innovazione di prodotto, o processo, della quale siete particolarmente fieri, è perché?
Un mobile espositore che riceve forte riscontro è quello caratterizzato da telai regolabili, che può portare tutti i formati di lastre, dal cm 60x120 e 80x80 fino al cm 160x320. La sfida, vinta, è stata quella di renderlo non solo fruibile e funzionale ma molto sicuro. Il tema della sicurezza è per noi di particolare rilevanza, e in ECO Design prestiamo particolare attenzione a questo tema fin dalla fase progettuale.
Case history
Progettare e realizzare uno Showroom Premium significa combinare architettura commerciale, progettazione illuminotecnica, psicologia di vendita e logistica.
Uno dei nostri progetti più significativi, realizzato su progetto di Ido Corradini, è lo showroom di Iter di Ruggeri srl a Selargius (CA) che rappresenta un punto di riferimento per bagni, cucine, pavimenti, rivestimenti, prodotti di fascia medio-alta e design contemporaneo, con brand importanti. Con i suoi 2.000 mq su due livelli, non è semplicemente “un negozio grande” ma uno spazio costruito per far immaginare al cliente la propria casa finita. L’obiettivo è far percepire: “Potrei vivere qui”.
Prima ancora del progetto fisico si definiscono col cliente i punti chiave: target clienti, categorie merceologiche, marchi da rappresentare, esperienza che si vuole creare. Il layout è la parte più critica e si studiano strutture con percorsi guidati, isole tematiche, ambientazioni complete, per fornire al cliente un’esperienza immersiva che lo guidi nella scelta dei prodotti, fino all’acquisto.
La progettazione di tipo di showroom si caratterizza per l’utilizzo di prospettive, altezze, grandi aperture e materiali neutri, affinché i prodotti esposti rimangano i protagonisti. L’architettura spesso è volutamente “silenziosa”. Anche l’illuminazione ha una parte importante, in quanto nel retail di interior design la luce è decisiva, così come l’integrazione digitale. I materiali espositivi utilizzati in uno showroom di questo tipo sono quinte scenografiche, pareti mobili, sistemi modulari, grandi pannelli scorrevoli, espositori tecnici. Le esposizioni vengono aggiornate continuamente, per questo il progetto deve essere flessibile e facilmente riconfigurabile.










